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FONDI EUROPEI IN SICILIA
Data: 05.04.2012

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Grazie ai fondi del Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale - Por-Fesr - Sicilia 2007/2013, è prevista l’imminente apertura dei primi cantieri dedicati alla valorizzazione urbanistica del territorio siciliano. Le opere che verranno sostenute, per un totale di 9.407.222 euro, seguono la linea denominata 3.1.3.2, ovvero la “Valorizzazione di contesti architettonici, urbanistici e paesaggistici, connessi alle attività artistiche contemporanee”. Indispensabile forma di investimento per una regione ricca di potenzialità che deve cogliere tutte le opportunità che le si palesano dinnanzi, quest’ultima si profila come la possibilità per aprire una riflessione su un territorio che necessita di una rivitalizzazione. Il fine ultimo è quello di aumentare la competitività internazionale aiutando al contempo le imprese locali così in grado di generare movimento economico e stimolare l’occupazione.

Inevitabile una lunga ed attenta procedura per stabilire quali fossero i progetti ammissibili al finanziamento. L'assessorato regionale ai Beni Culturali e all'Identità Siciliana ha pubblicato con decreto del Dirigente Generale, Gesualdo Campo, una graduatoria nella quale compaiono ventidue progetti di lavoro suddivisi fra finanziamenti integrali - quindici - e parziali - sette - . Sono progetti ambiziosi che potranno ridefinire il profilo della regione a livello artistico, culturale, economico e strategico. I criteri di selezione seguiti sono stati sanciti dalla qualità del singolo progetto valutato dal dipartimento al quale fa capo e da un comitato interdipartimentale in relazione al Piano integrato di sviluppo territoriale - Pist - al quale appartiene perché la Regione Sicilia è stata suddivisa in 26 coalizioni territoriali che hanno la possibilità di stabilire Pist o Piani Integrati di Sviluppo Urbano - Pisu -, ad hoc.

La somma dei due elementi ha condotto al primo posto la ristrutturazione dell'ex serbatoio dell'acquedotto di Ramacca da trasformare in museo - punteggio 53,85/100 - , segue la riqualificazione del lungomare di Sant'Agata di Militello - 49,61/100 - ed il completamento del Parco urbano di Campobello di Licata - 47,11/100 - . In questo lungo elenco si trovano anche il progetto di riqualificazione dei centri storici di Gravina di Catania, di Comiso e di Pedara, la rivalorizzazione dei ruderi della chiesa del Purgatorio di Partanna, la trasformazione a centro di aggregazione sociale dell'ex macello di Caltagirone, l’ultimazione del convento dei Cappuccini di Scicli e la riconversione del complesso architettonico di palazzo Alberti di Mazzarino. Ovviamente, non tutti i progetti verranno finanziati, alcuni saranno solo schede di progetto che, inserite in graduatoria, dovranno essere prodotte in progetti esecutivi di importo pari o inferiore a quello concesso. Il carteggio verrà successivamente inviato alla Corte dei Conti per un ulteriore esame e dopo, saranno elargite le somme e potranno partire le gare d'appalto.

Il Por-Fesr ha assegnato all'assessorato ai Beni Culturali complessivamente 340 milioni di euro, suddivisi in quattro macro-aree: istituti periferici dell'assessorato, enti locali, privati e dipartimenti dell'assessorato. Dopo aver stilato le graduatorie, è seguita una fase di definizione della spesa e i dipartimenti dell’assessorato si occupano dei finanziamenti legati ai Pist, per un totale di circa 80 milioni suddivisi in 8 decreti. (rif. LA SICILIA - 03 Aprile 2012) Purtroppo la scarsa attenzione rivolta alla gestione dei fondi comunitari in Sicilia, ha determinato nei mesi scorsi grandi e profonde critiche verso l’inerzia, l’incompetenza e la mancanza di visione globale dei responsabili della gestione dei fondi europei. La strada intrapresa oggi sembra essere più chiara e facilmente attuabile, tra pochi mesi verificheremo con i nostri occhi.





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