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Musei, biblioteche e archivi al Festival della Scienza di Genova
Autore: CS
Data: 24.10.2008

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Martedì 28 ottobre nella Sala dei Chierici della Biblioteca Berio di Genova (via del Seminario 16, tel. 0105576050) dalle 14 alle 18.30, nell'ambito del Festival della Scienza, si svolgerà un incontro su: “Archivi, biblioteche, musei ai tempi del Web 2.0: esperienze a confronto”.  L'evento è organizzato per il ciclo di eventi “Adagio e Curioso.
Viaggio lento intorno al mondo della carta del libro, di Gutenberg” dalla Direzione Cultura del Comune di Genova (Archivio Storico, Biblioteca Berio – Sezione di Conservazione e Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce) in collaborazione con la Biblioteca Universitaria di Genova e l’AIB - Associazione Italiana Biblioteche - Sezione Liguria.
Scopo dell’iniziativa è far conoscere al pubblico un panorama di istituzioni e di siti web culturali italiani che, in base alle modalità del web 2.0, consentono ai cittadini una partecipazione attiva, in forme diverse a seconda della loro natura e missione: accesso alle fonti, elaborazione, creazione e diffusione di materiali nuovi, circolazione di idee e di saperi, interazione con gli enti e creazione di comunità di utenti...
Introdurrà i lavori l’Assessore alla Cultura del Comune di Genova Andrea Ranieri.
Numerosi gli interventi previsti, coordinati da Paola De Ferrari, archivista. Diletta Zannelli, del Museo di Fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo, illustrerà il sito web frutto della collaborazione con il Liceo Artistico Statale Boccioni di Milano. Di grande interesse e significato, specie per una regione di emigrazione come la Liguria, è l’esperienza dell’Archivio di Stato di Udine: Carla Sava descriverà il sito di anagrafe storica “Friuli in prin”, che permette la ricerca di fonti e biografie di persone vissute in Friuli tra ‘800 e ‘900 e apre alle storie e alle fotografie più significative di emigrati le sue pagine web. Cesare Bignotti e Guido Smider, animatori del sito EVES - Extraordinary Visions and Estethic Sounds, discuteranno sul tema della Web Art. Carlo Pischedda, dell’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea di Torino, parlerà dell’archivio informatizzato e consultabile online dell’istituto e dei metodi con i quali viene continuamente arricchito. L'intervento di Simona Brighetti, della Biblioteca Sala Borsa di Bologna, si intitola significativamente “Dire, ascoltare, navigare, partecipare”. Luca Melchionna, del MART - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, illustrerà “Il MART 2.0: nuovi utenti online e offline”. Anche un catalogo di manoscritti, come quello della Biblioteca Lancisiana di Roma, può essere aperto ai contributi degli utenti: ne parlerà Marco Fiorilla. L’intervento di Maria Teresa Natale, dell'Osservatorio sulle Tecnologie del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal titolo “Interazione con gli utenti nei siti web e portali culturali: stato dell'arte e potenzialità”, fornirà un contributo prezioso e autorevole all'incontro.
Relatrici e relatori saranno disponibili a continuare il dialogo con il pubblico anche attraverso le postazioni web presenti in sala.
L’ingresso è libero.
A richiesta sarà rilasciato l’attestato di partecipazione.
 
L’evento fa parte del ciclo Adagio e Curioso
 
Archivi, biblioteche, musei ai tempi del web 2.0:
esperienze a confronto
A cura del Comune di Genova Direzione Cultura
Biblioteca Berio – Sezione di Conservazione
Archivio Storico del Comune
Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce
e della Biblioteca Universitaria di Genova
con il coordinamento di Paola De Ferrari
con la collaborazione dell'Ufficio Informatizzazione
e Catalogo unificato
e dell'Ufficio Comunicazione Promozione
Eventi Culturali della Biblioteca Berio
Biblioteca Berio, Sala dei Chierici
 
28 ottobre ore 14.00-18.00
Programma
DILETTA ZANNELLI
FONDAZIONE MUSEO DI FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA
CINISELLO BALSAMO
Studio e comunicazione di un’istituzione museale:
il sito web giovani del Museo di Fotografia Contemporanea
CARLA SAVA
ARCHIVIO DI STATO DI UDINE
Memorie in rete, reti di memoria: Friulinprin per la ricerca di fonti e biografie di persone vissute tra '800 e '900 in Friuli
CESARE BIGNOTTI E GUIDO SMIDER CREATIVE CORPORATION EVES
Dibattito sulla Web Art con la Creative Corporation EVES Extraordinary Visions and Esthetic Sounds
CARLO PISCHEDDA
ISTITUTO PIEMONTESE PER LA STORIA DELLA RESISTENZA
E DELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA “G. AGOSTI”, TORINO
Archos, un sistema integrato dei cataloghi d'archivio: un approccio possibile ai social archives
SIMONA BRIGHETTI
BIBLIOTECA SALA BORSA, BOLOGNA
Dire, ascoltare, navigare, partecipare: l’esperienza di bibliotecasalaborsa.it
LUCA MELCHIONNA
MART
MUSEO DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI TRENTO E ROVERETO
Il Mart 2.0: nuovi utenti online e offline
MARCO FIORILLA
BIBLIOTECA LANCISIANA, ROMA
Il progetto "Catalogo Aperto" dei manoscritti lancisiani
MARIA TERESA NATALE
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI - OTEBAC
Interazione con gli utenti nei siti web e portali culturali: stato dell'arte e potenzialità
Coordina:
Paola De Ferrari
I relatori saranno a disposizione del pubblico presso le postazioni multimediali
A richiesta verrà rilasciato attestato di partecipazione
A tutti i partecipanti in dono la Guida 2008 di ADAGIO E CURIOSO
Informazioni: 010 5576050
 
Festival della Scienza 2008

La sesta edizione del Festival della Scienza è stata inaugurata giovedì 23 ottobre nel Cortile di Palazzo Ducale, alla presenza degli organizzatori, dei rappresentanti delle istituzioni e dei ragazzi delle scuole genovesi, che hanno salutato il Festival dallo scalone del palazzo. Manuela Arata, presidente dell’Associazione Festival della Scienza, si è dichiarata «felice di festeggiare in compagnia di tanti bambini, segno del grande affetto con cui il territorio risponde al Festival. Questo è un momento molto difficile per il mondo della ricerca e dell’educazione. Ogni anno visitano il Festival circa 250 mila persone: visto che Genova conta 620 mila abitanti, sarebbe bello avere altrettanti abbonamenti».
Anche Vittorio Bo, direttore del Festival, si è rivolto ai bambini: «grazie alle mostre e ai laboratori, i più giovani riceveranno nuovi stimoli». E sul tema principale che farà da filo conduttore alla manifestazione - la diversità - ha commentato: «la diversità è cultura e ricchezza; non sono solo io a pensarlo, ma anche gli scienziati e i grandi ospiti che arriveranno a Genova, a partire da Luigi Luca Cavalli Sforza, uno dei più importanti genetisti al mondo, a cui è affidata la lectio magistralis d’apertura».
«Il Festival è un motivo di coinvolgimento e di crescita per tutti», ha commentato il sindaco della città Marta Vincenzi, «Genova non può e non vuole fare a meno del Festival, che deve diventare un punto di riconoscibilità. Bisogna scommettere sulla cultura e sulla scienza». Enrico Beltrametti, del Consiglio Scientifico del Festival, ha aggiunto: «ogni edizione del Festival della Scienza supera quelle precedenti, e sono certo che la sua crescita proseguirà. I suoi eventi suscitano la curiosità dei bambini, ma soddisfano anche il bisogno di cultura che tutti abbiamo: la sua funzione è sociale e politica».
A proposito di politica, Massimiliano Costa, vicepresidente della Regione Liguria, ha lanciato una frecciata verso Roma: «oggi mancano i rappresentanti del nostro governo nazionale. Anche loro dovrebbero capire che la cultura è un importante veicolo d’incontro». Il presidente della Camera di Commercio Paolo Odone ha avvertito i giovani sull’importanza «del legame tra lavoro, economia e sviluppo della scienza: le nostre imprese dipendono dai risultati della ricerca». Un punto che ha trovato d’accordo Edoardo Garrone, vicepresidente di Confindustria: «questo è un momento difficile per l’economia, ed è importante puntare sulla ricerca scientifica. Senza la ricerca non si va da nessuna parte».
Dopo il rituale taglio del nastro da parte del Sindaco Vincenzi, ha preso il via il giro inaugurale che ha toccato le varie sedi della rassegna. Il percorso è partito dalla mostra Oltre i sensi, presso il Munizioniere, nella quale si racconta un modo diverso di esplorare la realtà: non dal punto di vista della persona comune, ma da quello del ricercatore. Dal Munizioniere si è passati al Sottoporticato, per l’apertura del Padiglione Cinese, dove i visitatori hanno assistito a un’esibizione di kung fu e a un viaggio tra le maschere teatrali cinesi e dove il sindaco Vincenzi ha potuto sperimentare in prima persona l’antica tecnica dell’agopuntura, utile per combattere vari malanni del corpo, tra cui mal di testa e raffreddore.
Presso la Loggia degli Abati, appuntamento con MateFitness – Una matematica diversa, sede di un ciclo di laboratori nei quali i ragazzi impareranno a capire il legame tra i numeri e la vita quotidiana. Nel Cortile Maggiore, spazio a una delle grandi attrazioni del Festival: Soyuz – La grande storia dello spazio. In occasione dei vent’anni dell’Agenzia Spaziale Italiana, è atterrata a Genova una delle famose navicelle spaziali prodotte in Russia e utilizzate per mandare in orbita gli astronauti.
La visita è proseguita al Palazzo della Borsa, con la mostra LumineScienza, organizzata da Gruppo Erg, nel quale si va alla ricerca dell’energia attraverso uno dei suoi agenti naturali più suggestivi: la lucciola; e alla Loggia dei Banchi, spazio scelto per ospitare Il treno volante a levitazione magnetica e la mostra fotografica Nel segno dell’Angelo di Alberto Terrile. Tappa finale nello Spazio Telecom del Porto Antico, nella piazza delle Feste, per un divertente e istruttivo viaggio tra le onde elettromagnetiche, esplorate nelle forme più curiose (piccoli robot) e avveniristiche (ologrammi studiati per realizzare il sogno del teletrasporto).






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