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DAVID HOCKNEY
Data: 25.06.2017

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Sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno.Vincent Van Gogh

Cosa voleva dire essere un pittore, tra sogno e realtà, assieme a Bacon e Freud a Londra negli anni ’70, in bilico tra il modernismo, la cultura e il mercato?
Dal 24 Giugno al 22 Ottobre 2017,Ca’ Pesaro di Venezia risponde a questa domanda ospitando 82 ritratti e una natura morta di David Hockney, in una mostra curata da Edith Devaney, organizzata da Royal Academy of Arts di Londra, in proficua collaborazione con Fondazione Musei Civici di Venezia, con il generoso sostegno di Crédit Agricole FriulAdria.

Si perché Hockney, inglese di nascita, californiano d’adozione, tra i più noti e artisti contemporanei, con questa mostra racconta l’interesse totale per la sua passione: il dipingere.

Inizialmente un grande lavoro di disegno investe ogni quadro e l’uso di tecniche antiche di pittura ne offre un uso scientifico d’indagine, dove l’elemento figurativo riveste sempre un ruolo cardine, declinato nei generi del ritratto e del paesaggio.

Formatosi alRoyal College of Art di Londra, la sua partecipazione nel 1960 alla mostra londinese Young Contemporaries alla White chapel Art Gallery lo catapulta sotto i riflettori siain Inghilterra chein America.
Spostatosi a vivere a Los Angeles assapora e lavora sulla luce californiana, l’atmosfera della vita all’aperto americana,in opere famosissime dalle campiture sature, nemesi di ville e piscine hollywoodiane, sia in eleganti interni che luminosi esterni che diventano sua pietra miliare.Gli 82 ritratti esposti a Venezia,calibrati tutti su sfondo bitonale e tutti ritraenti persone sedute, non sfuggono a un’attenta caratterizzazione psicologica, a tratti personali indelebili che solo un occhio vigile d’artista sa cogliere, anche nel difetto o nell’articolazione fisica estrema.

Essi offrono inoltre uno spaccato sociale della vita relazionale dell’artista a Los Angeles con galleristi, critici, curatori, artisti, benefattori, volti celebri o meno, come quelli di John Baldessari, Lord Jacob Rothschild, Larry Gagosian o il benzinaio preferito.

La mostra, accompagnata da un ottimo catalogo, sarà poi ospitata dal Guggenheim Museum di Bilbao e dal LACMA a Los Angeles per celebrare worldwide come merita un grande artista, maestro della pittura.


In copertina: David Hockney, Ritratto di Edith Devaney (particolare), 11, 12 e 13 Febbraio 2016, Acrilico su tela, 121,9 x 91,4 cm © David Hockney; Photo credit: Richard Schmidt





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