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M’ARTE 2017 a MONTEGEMOLI
Data: 05.06.2017

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Gli artisti correlati: Alessandro Amaducci, Franco Menicagli, Laura Cionci, Eleonora Manca, Tom Muller


M’Arte è prima di tutto un'operazione sociale che, attraverso istallazioni di arte contemporanea, cerca di ridare vita ad alcuni borghi toscani nel cuore dell’Alta Val di Cecina e di fare interagire gli artisti che realizzano questi lavori con gli abitanti del luogo. Gli artisti, infatti, creano le loro opere nel corso di una residenza della durata di dieci giorni al Castello di Querceto. Sarebbe troppo facile, d'altra parte, chiamare l’artista di grido e far posizionare semplicemente un’opera. Coinvolgendo invece gli artisti in questo modo, facendoli risiedere in questi luoghi e permettendo loro di incontrare gli abitanti, nascono opere site specific strettamente legate al territorio, si riaprono spazi e nascono racconti che permettono ai visitatori di vedere questi luoghi da insolite prospettive.” Con queste parole Eleonora Raspi la curatrice di M’Arte, la Biennale giunta quest’anno alla sesta edizione, ci racconta il senso di questo progetto che sino al 2 luglio ‘invade‘ Pomarance, Volterra, Larderello, Querceto e, soprattutto, Montegemoli, cuore della manifestazione, con le opere di cinque diversi artisti.

Tema di questa edizione “La natura delle cose” che in spazi privati, chiese, chiostri, musei, strade e piazze allinea istallazioni, video, pitture, sculture e fotografie.

“Ho scelto di ispirarmi al De Rerum Natura di Lucrezio perché sono sempre stata un'amante della sua scrittura metaforica e strutturata. E' un testo che di base tenta di spiegare il mondo della natura, al fine di liberarci dalle paure ataviche che all'epoca di Lucrezio erano la paura degli dei e della morte. Mi sono domandata se questo tipo di filosofia fosse ancora attuale in una società come la nostra che, per certi versi, rimane estremamente paurosa e sono arrivata alla conclusione che questo testo ci può ancora insegnare molto soprattutto per quanto riguarda l’elemento della casualità. È un elemento attraverso il quale si compone la realtà ed è un elemento rassicurante in quanto ci dice che niente è scritto e tutto è possibile,” spiega la curatrice.

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Eleonora Manca, Opera nel lavatoio di Montegemoli

Da questa indicazione sono nate così le opere di Alessandro Amaducci (Torino, 1967), Laura Cionci (Roma, 1980), Eleonora Manca (Lucca, 1978), Franco Menicagli (Campiglia Marittima, 1968) e Tom Mùller (Basilea 1975). Sono loro gli artisti selezionati per questa edizione di M’Arte che hanno interpretato in chiave ecologica, scientifica, filosofica e esoterica questo tema.

“Essendo questa una residenza interdisciplinare aperta ad ogni forma di conoscenza ogni artista ha elaborato il tema in modo diverso. Alcuni hanno fatto un lavoro piuttosto personale, altri invece hanno preso la parola natura alla lettera facendo un collegamento stretto tra l'ambiente naturale e chi lo abita,” precisa Eleonora Raspi.

Il risultato è dunque un nucleo eterogeneo ed originale di opere. Da non perdere i video di Alessandro Amaducci che ha lavorato sull'idea della particella dell’atomo e sulla loro moltiplicazione giocando sul concetto della presenza e dell’assenza. Ricorda invece un universo dalle mille variabili la struttura eterea e voluminosa di Franco Menicagli realizzata con sottili asticelle di legno assemblate tra loro con fili di plastica.

Dell’antico forno dove un tempo si cuoceva il pane si è impossessata Eleonora Manca riempiendolo di citazioni poetiche, immagini ed indumenti mentre il vecchio granaio è diventato una specie di utero che Laura Cionci ha stipato di arbusti ognuno dei quali scelto dai trentadue abitanti di Montegemoli, i cui volti sono stati riprodotti su un telo.

Di grande impatto, infine, l’installazione di Tom Mùller dal titolo “Floating Castle” che utilizzando luci e macchine di fumo ha avvolto il borgo di Montegemoli di nubi di vapore color magenta. Un'installazione magica che riesce a sospendere nel vuoto il castello dando l'impressione che quasi volteggi tra le nuvole.

Di questa iniziativa ideata e promossa dalla Pro Loco Montegemoli con la collaborazione di Accademia Libera Natura e Cultura di Querceto, fa parte anche la mostra “Rivelazione antropoeccentrica” di Lino Strangis allestita nelle Scuderie e nelle sale del Museo Casa Bicocchi di Pomarance. Curata da Maurizio Marco Tozzi, l’evento espositivo propone tre videoinstallazioni, da considerarsi come un’opera unica, che riflettono, in modo onirico e spesso surreale, sul ruolo dell'uomo in una società sempre più interconnessa. Un lavoro che si pone come un viaggio attraverso nuovi mondi da cui emerge la condizione di marginalità dell’uomo.

“Anche questa esperienza di Lino Strangis all'interno di M'Arte 2017 ha una evoluzione filosofica, antropologica e digitale che assorbe tutte le essenze delle ultime creazioni dell’artista. È un lavoro volto a riscoprire aspetti della nostra quotidianità che la società di oggi sta profondamente affossando e che bisogna invece riportare alla luce e rivivere con gioia e coscienza,” puntualizza il curatore.

Da segnalare che il cartellone di M’Arte propone anche diversi eventi collaterali come dibattiti, performance, spettacoli teatrali, concerti e laboratori.


In copertina: Tom Muller, installazione a Montegemoli  





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