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Biennale 2017: Andrew Rogers - WE, AS CARETAKERS
Data: 16.05.2017

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In un’epoca difficile dove l’”altro” siamo noi, dove sempre più il collettivo va a discapito dell’individuo, dove il singolo prevale sull’interesse del gruppo, spesso senza calcolare che il passato grava sul presente, ecco che capita una mostra che attraverso l’arte fa riflettere con forme scultoree e dicotomiche su tematiche estremamente attuali.
Durante la Biennale 2017, e seguendo i dettami di Christine Macel, in cui l’artista deve avere voce e responsabilità predominanti nel dibattito contemporaneo, Andrew Rogers presenta, con il supporto del governo australiano a palazzo Mora, vicino a Cà D’oro, 8 sculture di acciaio e bronzo con ben tre tonnellate di metallo, dal titolo emblematico We Are, seguito del precedente progetto I am. Sculture esternamente aggressive, internamente soffici, al di fuori scintillanti, all’interno opache, come esseri umani, hanno una doppia valenza tra l’interiorità e l’esteriorità tra apparire e essere di ciascuno che, anche in relazione col prossimo, si modifica. 300 persone hanno partecipato all’opening con un ottima champagne breakfast di Harry’s Bar.

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Installazioni di land art, interventi sulla natura, grandi sculture monumentali che affrontano tematiche sul tempo, le simbologie dell’umano animano tutta la produzione di Rogers che si estende in 7 continenti con progetti in 16 paesi e 51 siti di massicci interventi con land art, visibili in una mappa satellitare dallo spazio e fortemente radicati nel territorio con la popolazione locale, impiegando più di 7500 lavoratori.

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La prossima mega scultura di 10.5 metri sarà inaugurata il 10 Giugno 2017 come parte di Expo 2017, energia futura in Kazakhstan.








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