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Intervista ad Antonio Castiglioni - Espinasse 31 .com
Data: 19.05.2017

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Espinasse31, ha inaugurato il 3 maggio scorso con Street & Pop Meet Fashion. Il nuovo spazio, un concept ispirato alla Factory di Andy Warhol, diviene sede e residenza per artisti, ospitati per un mese a creare e produrre arte a Milano, dove arte, moda, street art hanno libero sfogo di conoscersi, intrecciarsi e interagire.
Abbiamo intervistato il fondatore di questa innovativa attività a Milano che ha avuto diverso successo di pubblico e stampa fin dal primo giorno.

GSS: Che giorno sei nato?
AC:
19 agosto. C’è una maglietta che dice: Best people are born in August.

GSS: Cosa fai?
AC:
Sono un commercialista e con mio fratello che è avvocato abbiamo uno studio.

GSS: Perchè hai scelto Milano per quest’idea avventurosa di residenza d’artista e vetrina per l’arte internazionale?
AC:
Avevo valutato anche Havana, ma poi non andava bene perché ci volevano accordi politici e non mi andavano ingerenze di quel tipo. Preferisco essere libero e sbagliare da solo. Poi, dopo diverse ricerche, poco prima del mio compleanno, ho trovato questo spazio in viale Espinasse31.  L’idea della residenza è nata a Miami tra dicembre 2015 e gennaio 2016 dove come ti hodetto sono stato ad Havana con un amico stree di origine portoricana . Penso che iniziative come Espinasse31 abbiano grandi capacità di riqualificare zone depresse, disagiate o prive di vitalità culturale attraverso l’arte hanno reso oggi  Wynwood, precedentemente non troppo raccomandabile, uno dei  quartieri più interessanti della città di Miami

GSS: Perché hai scelto proprio questa zona?
AC:
vengo da una famiglia semplice e il quartiere operaio mi fa sentire a casa, rievoca ricordi d’infanzia e si rende ancora più interessante con l’arte e la musica come fanno i miei vicini del Masada.

GSS: Come è nata questa passione per l’arte?
AC:
Be un po’ grazie a degli incontri magici che mi hanno aperto la mente a livello internazionale. 15 anni fa ho conosciuto durante una vacanza  il figlio Tom Penn , figlio di Irving  con cui è nata una grande amicizia. Attraverso di lui ho iniziato ad andare a mostre e a interessarmi all’arte. Poi è venuta la passione per la street and pop art.

GSS: Com’è nato il progetto Espinasse 31? Come scegli gli artisti? Sei tu il curatore? 
AC:
Non faccio mostre, non è una galleria, è una residenza per artisti. Io non sono un curatore scelgo l’arte che mi piace e poi gli vedo se ce feeling con gli artisti di cui mi piace il loro lavoro ……. Se non cè non vado avanti.

GSS: come funzionano le vendite? Hai già dei tuoi collezionisti?
AC:
attraverso gli eventi facciamo comunicati stampa con il mio ufficio stampa “cosa e come” che attraggono appassionati d’arte e ci aiuta a spiegare il ns concetto di residenza e di valorizzazione dell’artista, poi ci sono rapporti personali ….. Ho tanti amici e conoscenti collezzionisti  e Penso che ci sarà molta energia in Espinasse31.

GSS: c’è un motivo particolare per cui hai scelto street art?
AC:
a parte l’idea del vagabondaggio che mi piace e sono anch’io un grande viaggiatore, mi interessa la parte dove torniamo a qualcosa di visivo, di bello in grado di attuare trasformazioni. Inoltre l’amore per culture diverse, l’apertura mentale che vivono questi artisti che si muovono con pochissimo e sono liberi, rappresenta al meglio il mio mood di vedere la vita e girare il mondo.

GSS: Fai tutto da solo?
AC:
no ho due splendide e giovani collaboratrici che si occupano della parte digitale e seguono gli artisti quando sono a Milano  ed i miei; ll grande di 21 anni  è laureato in economia a Londra e l’altrodi 19 studente  in pr e marketing nel sud della francia; un team giovane e super preparato.

GSS: Come scegli? Chi ti interessa? Che price range c’è?
AC:
scelgo l’arte che mi piace. Poi conosco l’artista e se c’è un buon feeling e buon rapporto umano lo invito. L’arte è una grandissima forma di bridging tra culture e persone e feeling sono trasversale e poche regole chiare e precise da rispettare. La politica fa l’opposto e non mi interessano.

GSS: La moda veste l’umanità e l’arte la mette a nudo.  Come pensi di far interagire due mondi così diversi per profondità?
AC:
direi invece che la moda spoglia e l’arte veste la mente. D’altro canto a parte le battute anche il mio era un gioco. Street and pop meet fashion, in realtà fashion è arte, i vestiti della Crepax sono delle sculture, come del resto è arte il lavoro di alcuni stilisti della moda. 





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