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ESA e ASI, MICHELANGLO PISTOLETTO E L’ASTRONAUTA PAOLO NESPOLI
Data: 20.02.2017

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INCONTRO TRA ARTE E SPAZIO
AL MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA


Sì è svolto il 14 febbraio un interessante incontro tra le agenzie spaziali europee e italiane rappresentate rispettivamente da Franco Bonacina e Francesco Rea con l’artista Michelangelo Pistoletto con cui si è sviluppata un’applicazione d’interazione fotografica e artistica col terzo paradiso creato dall’artista e portata oltreorbita da Paolo Nespoli.

Abbiamo fatto delle domande sul progetto, al portavoce del Direttore Generale dell’agenzia spaziale europea, Franco Bonacina.

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ESA astronaut Paolo Nespoli inside the Station s Quest Airlock

GSS: Come si risolve il problema della sindrome di Kessler?
FB:
E’ uno scenario che può e deve essere evitato mettendo in atto in maniera adeguata e immediata drastiche misure su scala internazionale per ridurre la “spazzatura spaziale”.
L’ESA - l’Agenzia Spaziale Europea – è all’avanguardia in questo settore: ridurre ed evitare la formazione di spazzatura spaziale in orbita (pezzi di razzi “spenti” vaganti in orbita, satelliti in disuso o, peggio ancora, residui di esplosioni in orbita) è una delle preoccupazioni che più ci stanno a cuore. Ad esempio, da anni stiamo impiegando una tecnica che prevede di utilizzare una riserva di carburante per spedire satelliti in orbita “cimiteriale” - orbite lontane da quelle “preziose” più comunemente utilizzate per satelliti di osservazione della terra, fino ai 2000 km o di telecomunicazioni, a 36.000 km dalla terra - e passivare i serbatoi (eliminare i residui di carburante) una volta terminata la loro vita utile. Un altro esempio è lo studio recente di una missione chiamata e.deorbit che prevede di inviare uno “spazzino spaziale” robotizzato per catturare relitti di satelliti vaganti con un braccio robotico o una rete e farli bruciare in modo controllato forzando il loro rientro nell’atmosfera terrestre.

GSS: Come si colloca l’Italia nella gestione dello spazio con l’Europa? Come siamo visti e accolti?
FB:
Benissimo. L’Italia, dopo Germania e Francia. E’ uno dei paesi membri di maggior peso dell’ESA. Da sempre all’avanguardia in ogni branca delle attività che svolgiamo: scienza spaziale, lanciatori, stazione spaziale, esplorazione e astronauti, osservazione della terra, telecomunicazioni, navigazione satellitare…. Il tessuto industriale italiano è in grado di competere e primeggiare a livello Europeo, i nostri centri di ricerca e le nostre università sono popolati da ricercatori, ingegneri e specialisti di prim’ordine che propongono esperimenti unici. Penso al tanto nominato “made in Italy” che ritroviamo nello spazio come il laboratorio Columbus “attraccato” in permanenza alla Stazione Spaziale Internazionale, al piccolo lanciatore Vega, alla nostra partecipazione a missioni da prima pagina come Rosetta che è andata a caccia di comete e ha fatto atterrare il suo modulo Philae sul nucleo della cometa stessa. Peccato per il mancato atterraggio su Marte di qualche mese fa. Ce l’avevamo quasi fatta… abbiamo comunque imparato moltissimo da un errore e la navicella madre – ExoMars- è perfettamente funzionante in orbita attorno al pianeta rosso.

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Central District Botswana

GSS: Come viene vista l’arte dallo spazio o dalla terra da parte degli astronauti? Oltre ad essere ingegneri, sono anche appassionati?
FB:
Credo che tutti gli astronauti dell’ESA siano appassionati di arte e ce lo dimostrano quando riprendono con le loro macchine fotografiche dotate di potenti teleobiettivi spettacolari immagini del nostro pianeta. Basta andare sul nostro sito web (www.esa.int) per trovare centinaia di meravigliose immagini spettacolari di deserti, catene montuose, oceani, città, aurore boreali; sembrano quadri astratti, opere di un grande pittore… Gli astronauti sono gli occhi, la mente e le mani di una grande comunità di scienziati che affida loro il compito di eseguire sofisticati e complessi esperimenti nei vari laboratori della Stazione Spaziale Internazionale, ma nel loro tempo libero si trasformano in fotografi e artisti per farci partecipi qui sulla terra della meraviglia che hanno il privilegio di vedere da lassù, a 250 km di altezza. 

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Italy at night

GSS: Dopo la lunga missione di Paolo Nespoli, al suo ritorno, pensate che continuerà l’applicazione e l’interazione digitale artistica nata con Pistoletto con la terra anche con altri astronauti?
FB:
Senza dubbio. La meraviglia non finisce mai.

GSS: Cosa vi aspettate da questo progetto in primis?
FB:
Permettere a molti di diventare un po’ astronauti e un po’ artisti e farci capire che viviamo tutti in un mondo fragile, senza frontiere, bellissimo… la terra è la nostra navicella spaziale e dobbiamo in tutti i modi cercare di preservala e lasciala in eredità ai nostri figli e alle generazioni future, intatta. E’ il nostro impegno nello spazio, in Europa e l’Italia, ci aiuta a farlo. 

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Space sunrise


In copertina: Beautiful tonight





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