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HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE. WHITE WOMAN/SLEEPLESS NIGHTS/BIG NUDES
Autore: Luca Del Core
Data: 10.03.2017

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Helmut Newton, fotografo di moda, esteta, provocatore, è il protagonista dell’ industria culturale per oltre mezzo secolo, a poco più di dieci anni dalla sua morte è allestita al Pan (Palazzo delle Arti) di Napoli in via dei Mille 60 fino al 18 giugno 2017 una mostra che celebra uno degli artisti più importanti del Novecento. Un percorso espositivo diviso in tre sezioni che raccoglie le immagini dei primi tre libri pubblicati tra la fine degli anni Settanta e gli inizi degli anni Ottanta, un viaggio multisensoriale in cui l’ erotismo raggiunge una dimensione filosofica e spirituale, una “letteratura erotica” descritta con stile ed eleganza.

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Saddle I, from the series Sleepless Nights, Paris 1976 © Helmut Newton Estate

La prima sezione è intitolata “White women” tratto dal primo libro pubblicato nel 1976, 84 immagini a colori e in bianco e nero in cui il nudo e la sensualità entrano nel mondo della moda, fotografie provocanti che trasformano il concetto del ruolo della donna nel mondo occidentale. Nell’ opulenza, nelle location raffinate l’artista tedesco riesce ad esprimere tutta la sua creatività, a Villa d’ Este sul lago di Como realizzerà uno shooting, modelle nude posano nella lussuosa residenza, “nobildonne” che si lasciano “scoprire” dal mezzo fotografico senza pudore, senza inibizioni, in pose austere e raffinate. Sono tre gli elementi ricorrenti, l’ amore per la moda, per l’ erotismo e per il lusso, un esempio lampante è il singolo scatto pubblicitario realizzato per la rivista “Vogue”, la seminuda Paloma Picasso, figlia del celebre artista Pablo Picasso. Di connotazione diversa è la foto che ritrae la modella “Roselyne”, alle figure esili e statuarie, sceglie una “plus-size”, bassa e formosa, è l’ emblema di un dibattito ancora attuale sui canoni estetici di riferimento per entrare a far parte del mondo della moda. A questa simbiosi modella/erotismo e contesto/lusso fanno riferimento una serie di istantanee che ritraggono le piscine di Saint Tropez, una vera e propria ossessione per Newton, considerate luoghi di intimità individuale e un bene accessibile solo ad una cerchia ristretta. Importante sarà l’ influenza del cinema espressionista tedesco nella sua formazione culturale, in particolare il film “La Grande Illusione” del regista Jean Renoir, protagonista l’ attore Erich von Stroheim, questa pellicola influenzerà gli scatti della seconda parte dell’ esposizione, intitolata “Sleepless nights”, sono foto dedicate sempre alle donne, ai loro abiti, ai loro corpi, cambiano le immagini destinate ai magazine, diventano prima ritratti e poi scene del crimine. I soggetti sono quasi sempre modelle che indossano abiti succinti, corpetti ortopedici e tacchi a spillo in atteggiamenti sensuali e provocanti, espressione di un linguaggio allusivo ed esplicito di estremo feticismo, un esempio è lo shooting realizzato per la Boutique Hermès intitolata “Saddle 1, 2 e 3” con donne bardate in selle di cuoio o che reggono frustini.

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Tied Up Torso, from the series Big Nudes, Ramatuelle 1980 © Helmut Newton Estate

Interessanti sono le immagini realizzate a Ramatuelle, in Francia, alle figure umane subentrano elementi artificiali come i manichini, in questi scatti Newton si diverte sulla ambiguità e sulla integrazione fra modelle vere e finte sagome. Una ironia che continua nel parallelismo di due foto tra il sacro e il profano, un Andy Warhol dormiente in posizione supina simile ad una statua della chiesa di San Mederico e Santa Filomena martire a Parigi e una Patti Hansen con braccia aperte simile ad una scultura di una Madonna a Poggibonsi. Alla terza ed ultima sezione della mostra sono dedicati i “Big Nudes”. Cambiano i formati delle foto, le gigantografie entrano prepotentemente nelle gallerie e nei musei, per la scelta di queste dimensioni trae spunto dai manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF, musa ispiratrice per questi grandi nudi è la modella Sylvia Gobbel, protagonista dell’ immagine/icona “Self portrait with wife and models”, una foto diversa dalle altre, fondamentale è la conoscenza della storia dell’ arte, del pittore Diego Velazquez e dell’ opera “Las Meninas” da cui riprende lo schema compositivo dei soggetti raffigurati. Sempre di ispirazione spagnola, da un altro grande artista, Francisco Goya e alle sue “Maya vestida” e “Maya desnuda” del Museo del Prado di Madrid sono la fonte di ispirazione per “Naked and Dressed”, modelle nude e vestite immortalate in due momenti diversi nella medesima posa, un progetto che l’ artista abbandonerà a causa dello stress per la preparazione del set, trucco, ripetizione delle pose e taglio delle luci. Alle modelle esili e filiformi fanno da contraltare le immagini che ritraggono la culturista Lisa Lyon, (fotografata anche da Robert Mapplethorpe) un lavoro commissionato dalla rivista “Playboy”. A differenza degli scatti precedenti l’ artista si sofferma su un corpo femminile in tensione muscolare, una posa plastica che si integra nello spazio, accentuandone l’ erotismo, una mimesi fotografica della scultura “classica”. Le ultime foto dell’ esposizione ci mostrano una versione intima e privata di Newton, per la campagna pubblicitaria dei gioielli Van Cleef fotografa una radiografia di un teschio con dei gioielli in primo piano ribadendo la caducità della vita per l’essere umano e l’ immortalità dei beni materiali.

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Winnie off the coast of Cannes, 1975 from the series White Women © Helmut Newton Estate

Artista precursore e punto di riferimento per i fotografi contemporanei, capace di indagare la realtà, dietro il gesto elegante delle immagini permetteva di intravedere l’esistenza di un altro mondo. In un contesto contemporaneo che si basa sull’ estetica, in alcuni casi “inestetica”, dell’ apparire, della ricerca della perfezione, Newton è l’ artefice di una vera e propria “lectio magistralis” in cui l’ erotismo, il lusso, lo stile e l’ eleganza non si conquistano con un semplice scatto fotografico, seguendo un outfit o una fashion blogger, ma con conoscenza, esperienza ed intelligenza.

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French Vogue, from the series White Women, Melbourne 1973 © Helmut Newton Estate


In copertina: Bergstrom over Paris, from the series Sleepless Nights, 1976, © Helmut Newton Estate (particolare)






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