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WORLD PRESS PHOTO 2016
Autore: Luca Del Core
Data: 12.11.2016

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Poco più di venti giorni per visitare, ammirare ed emozionarsi osservando le 150 foto del “World Press Photo 2016” in mostra al Museo Villa Pignatelli a Napoli, fino al 27 novembre, selezionate da una giuria internazionale presieduta quest’ anno da Francis Kohn, direttore fotografico dell’ agenzia France-Presse, immagini scelte fra 100.000 scatti provenienti da 6000 fotoreporter professionisti, un’ ottima scelta da parte dell’ amministrazione museale che aggiunge un ulteriore tassello alla rinascita culturale della città, un evento internazionale che si lega alle mostre di fotografia che si susseguono con un ritmo incalzante nel capoluogo campano con risvolti positivi di cifre e di pubblico. Una esposizione divisa per categorie, natura e ambiente, vita quotidiana, mutamenti climatici e sociali, ritrattistica e reportage di guerra, un crescente percorso emotivo che raggiunge l’ apice con le foto vincitrici dell’ anno 2016. Alla natura e al rapporto con l’ uomo  sono una serie di istantanee del fotografo giapponese Kazuma Obara che immortala i luoghi nelle vicinanze del disastro di Chernobyl, utilizzando dei rullini a colori risalenti a prima degli anni ’90, un modo per riprendere la situazione attuale, la desolazione dei campi e la staticità del tempo si intrecciano alle condizioni di salute delle popolazioni vittime delle radiazioni, come Mariya, affetta da tiroidite cronica. Immagini di un evento tragico del passato  senza un punto di svolta, tra una burocrazia lenta e mancanza di volontà. E’ di Jonas Lindkvist la foto che vede protagonista le atlete della squadra di nuoto sincronizzato della società di Neptun, nell’ atto di eseguire la posizione della vela a Stoccolma, in occasione della festa prenatalizia di Santa Lucia, uno scatto che evidenzia l’ eleganza dei movimenti e la tensione muscolare dei corpi nella realizzazione dell’ esercizio in acqua, forza, flessibilità, controllo del respiro e tempismo preciso caratterizzano questo sport, una composizione che rievoca forme e stile dell’ Espressionismo astratto. Interessante la singola foto presente in mostra di Rohan Kelly che mostra la superficialità, in certi casi, del genere umano di fronte ai fenomeni naturali, il fotoreporter del The Daily Telegraph fotografa un’ enorme nube a mensola nei pressi di Bondi Beach a Sidney, in Australia. Tra i bagnanti presenti che osservano l’ imminente tempesta avvicinarsi, spicca la presenza di una donna distesa sulla sabbia intenta a farsi un selfie, incurante del fronte temporalesco con nubi basse e torbide e indifferente alla possibilità di poter perpetuare nella memoria visiva un fenomeno atmosferico di grande bellezza. Potrebbe sembrare una “costruzione” fotografica, ma non lo è, la foto di Anuar Patjane Floriuk coglie l’ attimo in cui una megattera e il suo piccolo nuotano vicino a Rocca Partida, l’ isola più piccola dell’ arcipelago Revillagigedo, nella costa pacifica del Messico, una serie di sommozzatori sono disposti intorno al cetaceo, figure esili e inermi rispetto alle dimensioni della megattera, imponente e austera, ribadiscono la gerarchia tra i pesci e l’ uomo nel mondo degli abissi.

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© Rohan Kelly Storm Front on Bondi Beach

Il primo premio nella categoria Spot News è la foto di grande intensità emotiva intitolata “Hope for a New Life” di Warren Richardson, il 28 agosto, attraverso un filo spinato, un neonato viene passato ad un profugo siriano che è riuscito ad attraversare la frontiera fra Serbia e Ungheria, vicino a Roszke, è una immagine naturale, scevra da qualsiasi ritocco, l’ autore realizza lo scatto di notte con l’ aiuto della luce lunare, senza utilizzare il flash che avrebbe compromesso il passaggio della frontiera dei profughi dal territorio serbo a quello ungherese, attirando l’ attenzione da parte della polizia di confine. Il foro creato nel filo spinato è il simbolo della speranza, oltre quella recinzione c’ è la possibilità di una vita migliore, c’ è l’abbattimento delle mura non solo in termini fisici, ma anche di quelle culturali. All’ italiano Francesco Zizola, invece, il secondo premio nella sezione “Contemporary issue” con le immagini scattate in agosto nel canale di Sicilia, dal titolo “Sulla stessa barca”, in cui mostra 500 migranti provenienti dalla Libia su una barca di legno da pesca che vengono salvati dai medici dell’ organizzazione internazionale Medici Senza Frontiere, profughi stremati dal lungo viaggio, in condizioni igienico-sanitarie precarie su gommoni sovraffollati, nei loro occhi la paura di non farcela e, al tempo stesso, la speranza di una vita normale, lontana dalle tragedie.

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© Warren Richardson Hope for a New Life


In copertina: © Anuar Patjane Floriuk Whale Whisperers (particolare)






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