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AZIONISMO PITTORICO - ECCESSO E SENSUALITA’
Autore: Luca Del Core
Data: 17.12.2015

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Hermann Nitsch, l’artista che divide l’opinione pubblica, i critici d’arte e gli addetti ai lavori, boicottato da Vittorio Sgarbi che in occasione della retrospettiva dedicata all’ artista austriaco a Palermo lo scorso giugno affermò che “l’arte di Nitsch non è arte, ma è soltanto una operazione per far salire le quotazioni delle sue opere.”

In controtendenza, il saggista e critico d’arte Achille Bonito Oliva elogia e condivide le idee del principale esponente dell’ Azionismo viennese (Wiener Aktionismus), considerandolo uno dei maggiori rappresentanti dell’arte contemporanea accostandolo addirittura al Caravaggio.

“Nel bene o nel male, purchè se ne parli.”

Alla celebre frase di Oscar Wilde tratta dal romanzo “il ritratto di Dorian Gray” potrebbe aver pensato Nitsch al centro di una lunga querelle sul valore culturale della sua arte che lo ha visto protagonista anche in ambito giudiziario, un gruppo di animalisti protestarono con una petizione on line per aver utilizzato carcasse e sangue di animali per le sue performance in occasione dell’ esposizione siciliana.

Da Vienna a Palermo passando per Napoli.

E’ nella città partenopea il luogo in cui l’ artista troverà terreno fertile grazie alla collaborazione con Giuseppe Morra, con l’ aiuto della Fondazione Morra, insieme daranno vita ad un museo (Museo Nitsch), obiettivo comune è la promozione e realizzazione di progetti, di manifestazioni e di mostre con fini divulgativi e culturali.

In questa sede, in vico lungo Pontecorvo 29, nei pressi di piazza Dante, è allestita in una ex centrale elettrica la mostra intitolata “Azionismo pittorico- eccesso e sensualità” fino al 30 aprile 2016.

La mia pittura è la grammatica visiva delle mie azioni su una superficie d’ immagine.”

Questa affermazione è la sintesi della poetica dell’ artista viennese.
Ammiratore di letterati come De Sade, Sigmund Freud, Nietzsche e Antonin Artaud da cui sarà influenzato, troverà la sua massima espressione dal Teatro delle Orge e dei Misteri, una opera d’arte totale che si ispira alle orge dionisiache dell’ antichità e alla tradizione medievale del Teatro dei Misteri.

In mostra 88 “Schuttbilder” di grandi dimensioni tratte da dieci azioni pittoriche, un procedimento che avviene attraverso un vero e proprio rito, schizzi di colori vivaci su tela, acrilici o a olio realizzati mediante l’ utilizzo dei sensi, in cui le pulsioni più profonde, le energie interiori si liberano, si esternano, raggiungono una altissima eccitazione psico-fisica fino ad ottenere un effetto di purificazione, di redenzione.

 Colori vivaci, una serie di rossi dominanti (acrilici) su tele di juta rievocano l’ essenza dell’essere umano, il sangue, la carne, la passione, coprono dei paramenti liturgici, mitre, ostensori, croci, una stesura del colore ottenuta attraverso gesti violenti e immediati che liberano l’artista dalla paura con un atto catartico.

L’azionismo pittorico di Nitsch è impattante, stucchevole, se da una parte può provocare disgusto e ribrezzo (soprattutto per l’utilizzo di carcasse e interiora di animali), dall’altra pone una riflessione, (volontariamente o involontariamente) su come l’individuo si relazioni nei confronti del regno animale, nei confronti dei propri simili e della vita stessa. Probabilmente Nitsch attraverso lo scandalo riesce a dare maggiore consapevolezza all’uomo sul valore dell’ esistenza e sulle conseguenze delle proprie azioni, un genere umano sempre più violento e disposto a tutto per motivi ideologici e religiosi.


In copertina: 2014 - 2016 Hermann Nitsch Eccesso e sensualità Museo Nitsch Napoli ©A. Benestante





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