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OLTRE… I CONFINI DELL’ONDA
Autore: Luca Del Core
Data: 28.11.2015

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Castel dell’Ovo è la più antica fortezza della città di Napoli, è uno degli elementi che spiccano nel celebre panorama del golfo, situato su un isolotto a pochi passi dal lungomare di Mergellina. Un antico castello, conquistato prima dai Normanni, poi dagli Angioini e, infine, dagli Aragonesi, trova nei giorni nostri una nuova destinazione d’uso, centro di convegni, manifestazioni e mostre di arte contemporanea.

In questa location suggestiva, alla cui base sorge il porticciolo del “Borgo Marinari”, animato da bar, ristoranti e circoli nautici, ospita all’interno delle proprie sale fino all’8 dicembre 2015 la mostra personale su Antonio Nocera, artista poliedrico, pittore, scultore, incisore e illustratore, molto sensibile ai problemi di imminente attualità, dall’emigrazione, ai diritti dell’uomo, ai viaggi della speranza dei popoli in fuga dalle guerre e dalle dittature, dalla carestia e dalla povertà.

Oltre 100 opere, tra dipinti, sculture, libri d’artista e tre installazioni site specific per trascinare il pubblico in un percorso sensoriale e immaginifico, favolistico, che attinge dalla realtà.

Quando si parla di viaggio, si parla di emozioni, si parla di esplorazioni, si parla di conoscenza, si parla di crescita, si parla di nuove esperienze.
Attento osservatore della società e dei suoi fermenti culturali, Nocera ha investito la sua creatività in un forte impegno sociale dando attraverso le sue opere la possibilità di poter sognare. Il viaggio è considerato il punto di partenza, l’inizio della speranza, senza dimenticare il passato, la propria origine, il nido che si lascia volontariamente o in maniera coercitiva.
E nelle sale della fortezza partenopea Nocera esprime tutta la sua poetica attraverso le sue sculture che sono la sintesi di un’artista estremamente emotivo, su una serie di busti bianchi e neri le teste sono avvolte da nidi di uccello, sono la metafora dell’individuo che lascia fisicamente la propria patria, il luogo di provenienza, la propria casa, ma che non dimentica mentalmente.

Colori fluidi ed eleganza nello stile caratterizzano una serie di dipinti, paesaggi notturni, migrazioni al chiaro di luna, orizzonti lontani portano a “viaggiare” oltre i confini di ogni barriera, per l’occasione l’artista ha realizzato tre installazioni ad hoc, “Oltre i confini dell’onda, “Nidi sicuri” e “Nidi di attesa”, che arricchiscono la proficua e interessante esposizione.
Sempre al tema del viaggio si lega l’immagine in bianco e nero, riscontrata sia in ambito cinematografico, sia fotografico, quella della valigia di cartone, un vero e proprio “amarcord” dei tanti emigranti che sono partiti alla ricerca di un futuro migliore con poche cose nel bagaglio e molti sogni da realizzare, oggetto che Nocera riprenderà per progettare e portare a termine, con il sostegno della Fondazione Collodi, un libro d’artista, il romanzo di “Pinocchio” posto all’interno di una valigia, minuziosamente illustrato dall’artista napoletano.

Vecchie origini, nuovo viaggio, nuovi nidi, tutto quello che resta è ricordo ed esperienza.  





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