ArsKey Magazine | Articolo


A Verona ’Seurat-Van Gogh-Mondrian. Il Post-impressionismo in Europa’
Data: 19.11.2015

vai alla pagina
"La particolarità della mostra ‘Seurat-Van Gogh-Mondrian. Il Post-impressionismo in Europa’ sta nel permetterci di seguire l'evoluzione del colore dalla fine dell'Ottocento sino ai primi venti anni del Novecento, partendo dal Pointillisme e procedendo in modo fisiologico sino all'astrattismo. Un colore che esce dall'Impressionismo e si rinnova profondamente e completamente non solo grazie alla ricerca chimica che mette a disposizione nuove nuance, ma anche da un punto di vista della tecnica e della visione," afferma Stefano Zuffi, curatore di questo appuntamento espositivo in corso a Palazzo della Gran Guardia a Verona.

"Pur seguendo un percorso cronologico, la mostra ha la caratteristica di riunire insieme le opere di uno stesso autore. Opere che per il pubblico italiano saranno una grande novità: la maggior parte, infatti, non è mai stata esposta nel nostro paese," continua il curatore precisando che i settanta lavori provengono tutti dal Kröller Müller Museum di Otterlo in Olanda, famoso per la sua collezione  di opere divisioniste.

"Ci sono dipinti firmati da artisti celeberrimi come Vincent Van Gogh, Piet Mondrian e George Seurat ma anche un nucleo sorprendente di dipinti di Theo Van Rysselberghe, pittore belga poco noto in Italia, e di Jan Toorop, sensibile artista olandese di fine Ottocento che preparò la strada all'astrattismo," spiega Zuffi.

Sei le sezioni della mostra che si apre con il Pointillisme e per la precisione con le opere di due maestri di questa corrente: Paul Signac e George Seurat. Del primo da non perdere 'La Sala da pranzo' (1886-87), un interno intimo e luminoso. Porta invece la firma di Seurat, autore tra l'altro di una complessa e rigorosa teoria scientifica sui rapporti tra luce e colore, 'Domenica a Port-en-Bessin' (1888).
Seguono lavori di altri artisti francesi e non solo che hanno applicato il Pointillisme come Henri Edmond Cross, interessati anche ad altri soggetti come la città e la crescente urbanizzazione.
Si continua con la parte  dedicata al Simbolismo mistico con opere di Maurice Denis, uno dei maggiori interpreti di questo movimento, e di Johan Thorn Prikker.
Il percorso continua con una' 'monografica' di Vincent Van Gogh che comprende otto dipinti e due disegni tra cui l'autoritratto, 'Il seminatore' (1888) e il 'Paesaggio con fasci di grano e luna che sorge' (1889), punti di partenza fondamentali per lo sviluppo dell’espressionismo europeo.

Nella sesta sezione siamo alle soglie del Novecento con un ricco nucleo di lavori eterogenei che 'registrano' cambiamenti importanti tra cui la crescente industrializzazione come in  'Dintorni di Montmartre, rue Championnet' di Maximilien Luce e 'Fabbriche sul Tamigi' di Lemmen. Da segnalare anche le creazioni di Toorop che segnano  il progressivo passaggio verso l’arte astratta.
Chiude la mostra Piet Mondrian che negli anni della Prima Guerra Mondiale compie il passaggio all’astrattismo, suddividendo il campo della tela in riquadri di colore. In esposizione quattro opere storiche quali 'Composizione n. II' (1913), 'Composizione a colori B' (1917), 'Composizione con griglia 5: losanga, composizione con colori' (1919), e 'Composizione con rosso, giallo e blu' (1927).









© ArsValue srl - P.I. 01252700057