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AXER/DESAXER. LAVORO IN SITU, 2015
Autore: Luca Del Core
Data: 06.11.2015

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Vai alla sede: MADRE - Museo d’Arte Donna Regina

Gli artisti correlati: Daniel Buren


Daniel Buren e la città di Napoli, un rapporto consolidato e duraturo che vede l’artista francese bissare con un nuovo allestimento site specific nel cuore storico della città partenopea, nell’ atrio del Palazzo Donnaregina, sede del “Madre”, Museo d’Arte Contemporanea di Napoli in via Settembrini 79 fino al 4 luglio 2016.

Che sia uno spazio chiuso, un edificio, che sia uno spazio aperto, un ponte, l’estro artistico e lo stile di Buren sono facilmente riconoscibili. Nel museo napoletano l’artista si contraddistingue stravolgendo completamente l’ingresso del Madre, alle freddi e rigide pareti bianche fanno posto colori brillanti, moduli geometrici gialli e arancioni dominano lo spazio circostante, superfici specchianti invitano il pubblico a non essere soltanto una immagine riflessa, ma essere coautori, coprotagonisti della macchina scenica, una esortazione ad una partecipazione attiva all’ evento.

Tonalità vivaci e figure regolari si riflettono e si deformano negli specchi enormi che fungono da sfondo scenografico, dando una ulteriore profondità all’ ambiente, il pubblico è coinvolto, affascinato e disorientato dalla percezione visiva dell’allestimento, le linee dritte bianche e nere, 8,7 cm (una caratteristica delle opere di Buren) del pavimento proiettano l’osservatore oltre lo spazio definito, stimolano i visitatori ad “attraversare” gli specchi, a catapultarsi in una nuova dimensione.

L’edificio che ospita altre mostre temporanee e una collezione permanente affaccia in una posizione obliqua rispetto a via Settembrini, e qui Buren riesce con questo stravolgimento estetico  del vestibolo a spostare il punto di vista e la prospettiva dell’ingresso del museo, ottenendo una compenetrazione fra spazio interno (museo) ed esterno (comunità), la sua opera diventa luogo di attrazione e di mediazione, invita i visitatori al suo interno e al tempo stesso si apre alla cittadinanza.

Lo scopo dell’artista francese è una mera celebrazione fra il museo e il suo pubblico, tra l’istituzione e la sua comunità.

Buren con il suo lavoro riesce a conferire all’atrio una nuova identità, l’artista stesso, in una recente dichiarazione ha deciso di donare la sua opera alla città di Napoli, in attesa di un riscontro positivo da parte della soprintendenza. 





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