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STILL-LIFE REMIX - ANTINORI ART PROJECT A BARGINO
Data: 13.07.2015

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Nasce a Bargino-San Casciano, a pochi chilometri da Firenze, all'interno delle scenografiche e grandiose Cantine Antinori un nuovo spazio espositivo tutto dedicato all'arte contemporanea.
Ad inaugurare lo spazio la mostra 'Still-Life Remix. 26 artisti contemporanei reinterpretano la natura morta', un omaggio e, allo stesso tempo, un aggiornamento sul tema.

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Piero Gilardi, Ibiscus e Zucche, 2008, scultura in poliuretano espanso, cm 70 x 70 x 20, courtesy Galleria Gilardi

"Nell'anno dell'Expo dedicato al cibo abbiamo voluto indagare questo genere pittorico che è sempre stato usato dalle avanguardie come momento di trasformazione. Abbiamo quindi svolto delle ricerche in questo ambito e ci siamo resi conto che era un vero e proprio fiume in piena. Una produzione così ricca che ci ha inevitabilmente costretto a delle scelte," spiega Ilaria Bonacossa, curatrice della mostra.

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Thomas Grünfeld, Misfit (Peacock, Albino kangaroo, Ostrich), 2014, tassidermia, cm 170 x 130 x 70, courtesy Massimo De Carlo Milano / London

E per dare conto del nuovo corso di questo tema antico, la curatrice ha selezionato una quarantina di lavori, alcuni dei quali realizzati appositamente per questo evento espositivo, firmati da 26 artisti italiani ed internazionali, nomi sia affermati che emergenti.
Il risultato è una galleria di video, disegni, fotografie, dipinti, installazioni e sculture dove i fiori, le piante, la frutta e gli animali assumono inediti significati e diventano altro: ci raccontano di una natura troppo spesso dimenticata, offesa, stravolta, ci ricordano la caducità della vita e la sua forza, ci parlano di violenza ma anche di bellezza.
Come Nicolas Party che ha realizzato con delle bombolette spray sulla parete d'ingresso una serie di grandi frutti un po' pop, un po' surreali: un vero e proprio inno multicolor alla natura e ai suoi doni. Guarda invece al passato Elisa Strinna che reinterpreta il canestro di frutta caravaggesco in un suggestivo bianco e nero, sostituendo il contenitore con un recipiente di produzione industriale e inserendo della frutta tropicale.
Di grande impatto i quattro lavori in stile vermeeriano di Matt Collishaw, il famoso artista inglese parte del gruppo dei YBA, che ci propone le immagini delle 'ultime cene' richieste da alcuni condannati a morte in Texas, un modo per sottolineare ulteriormente il rapporto tra il genere della Natura Morta e l’idea di memento mori.
Risultano destabilizzanti le immagini di Ori Gersht i cui fiori, d'impronta fiamminga, vengono distrutti da un'improvvisa esplosione. Contesta invece l'idea dell'oggetto prezioso Hans Peter Feldmann che realizza un tableau vivant con oggetti semplici e quotidiani come dei piccoli vasi con fiori di plastica.
“Misfits” è il titolo che Thomas Grünfeld ha dato al suo animale imbalsamato che ricorda, nella parte superiore, un pavone: un ibrido malinconico, sgraziato, disadattato, proprio come suggerisce il titolo dell’opera. Quasi inesistente, invece, la natura morta di Lorenzo Scotto di Luzio il cui lavoro propone un broccolo minuto, perso nel nulla, avvolto in un sacchetto di cellophane.

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Ori Gersht, Untitled no. 24, 2007, LVT Print mounted on aluminum / cm 40 x 30, courtesy Brand New Gallery Milano

Da segnalare che la mostra si inserisce nell’Antinori Art Project, un progetto nato per dare continuità all’attività di collezionismo della famiglia, indirizzandola però verso le arti e gli artisti del nostro tempo. Grazie a questa iniziativa, dal 2012 le Cantine Antinori commissionano ogni anno ad un artista un’opera site specific da integrare nello spazio dello stabilimento.
Gli interventi hanno visto in questi anni il coinvolgimento di Yona Friedman, Rosa Barba, Jean-Baptiste Decavèle e Tomàs Saraceno.
Per il prossimo autunno è stato invitato l’artista Giorgio Andreotta Calò.
“Non abbiamo iniziato ora a collezionare arte perché è di moda. Questa passione è da sempre presente nella nostra famiglia come dimostra il nostro stemma realizzato nel 1380 da Della Robbia. Come nostra abitudine, siamo presenti nell’epoca in cui viviamo per questo seguiamo l’arte contemporanea. Siamo curiosi ed innovatori,” afferma Alessia Antinori.


In copertina: Shirana Shahbazi, Stilleben - 21 - 2007, 2007, C-Print on aluminium, cm 120 x 150, courtesy Cardi Gallery Milan - London






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