The Watari Museum of Contemporary Art

Sede 3-7-6 Jingumae, Shibuya-Ku - Tokyo -  Mappa


Comunicato stampa evento: Marco Mazzi - Voyager, a Journey through Time and Water

Dal Friday 18 January 2008
al Sunday 10 February 2008

Orari:
Data: 18 gennaio 2008, ore 18-21.
Gli artisti correlati Marco Mazzi
Curatori Koichi Watari
Progettato nel 1990 dall'architetto Mario Botta, il Watari Museum of Contemporary Art di Tokyo e' da considerarsi insieme al Mori Arts Center di Tokyo e al 21st Century Museum di Kanazawa fra le principali istituzioni giapponesi che si occupano di arte contemporanea e fra le piu' significative in Asia. Oltre ad ospitare grandi retrospettive di Joseph Beuys, Larry Clark, Henry Darger, Jean Fabre, Federico Herrero, Mike Kelly, Barry Mc Gee, Nam June Paik, Gerda Steiner& Jorg Lenzlinger, il museo ha dato vita a un intensa attivia' di conferenze, workshop, laboratori per bambini, project room, prestando pari attenzione sia ad artisti gia' affermati che alla scena emergente. Il primo artista italiano invitato a presentare un lavoro per la project room del museo e' Marco Mazzi con la proiezione del mediometraggio Voyager, a Journey through Time and Water (2005-2008). Il film sara' presentato in anteprima mondiale dal curatore Koichi Watari (assistente curatore a Documenta IX e curatore del padiglione giapponese della Johannesburg Biennale del 1995) e dal poeta e performer Gozo Yoshimasu. Quella di Mazzi e' anche la prima mostra personale che il Watari Museum organizza di un artista italiano contemporaneo.



Voyager e' un percorso sensoriale per immagini che narra due storie parallele e diverse, ma intrecciate fra loro su vari livelli. In questo film Mazzi affronta stati d'animo senza nome, situazioni astratte e indefinibili, per le quali non esiste enunciazione, ma alle quali e' possibile soltanto alludere con una tipologia di vocabolario differente, quello delle immagini.Un uomo evoca con la memoria un viaggio in auto lungo una strada deserta. Il ricordo di questo viaggio si trasforma (nel sogno o nei pensieri dell'uomo) in una ambigua prefigurazione della morte, o nel presentimento della terminazione di qualcosa, forse soltanto la fine di un'estate. La seconda situazione riprende una giovane donna che guarda il vuoto dal tetto di un grattacielo. Nel film il problema che angustia i due personaggi non viene mai nominato apertamente. L'uomo e la donna, immersi tra i loro ricordi e le loro visioni, vagheggiano con i pensieri, ma senza mai verbalizzare i loro sentimenti o indicare precisamente i loro desideri. Pertanto, la drammaticita' della narrazione esplode nel non detto. La particolarita' del film e' proprio questa: Mazzi per tutta la durata della pellicola evita di esplicare le problematiche che attivano il pensiero dei personaggi, suggerendocene le percezioni con l'ausilio di rapide sequenze (girate in super 8) che si susseguono in una atmosfera temporale sospesa e onirica.



In occasione della mostra di Mazzi al Watari Museum, l'artista sara' invitato alla Tokyo University of Foreign Studies (TUFS) per incontrare gli studenti e discutere il suo lavoro.



Il catalogo della mostra e' a cura di Gaia Pasi e pubblicato dalle edizioni "Gli Ori", Prato.





Informazioni generali:

Titolo dela mostra: Voyager, a Journey through Time and Water.

Artista: Marco Mazzi.

Curatore: Koichi Watari.

Genere: Mostra personale - iniziativa Project Room Watari Museum of Contemporary Art, Tokyo (Japan).

Sede: The Watari Museum of Contemporary Art, 3-7-6 Jingumae, Shibuya-Ku, Tokyo, Japan.

Data: 18 gennaio 2008, ore 18-21.

Ingresso: 1800 Yen.


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